Ci sono dodici nuove botteghe storiche che da adesso cambiano ufficialmente volto all’economia di prossimità dell’Adda-Martesana. Entrano a far parte dell’Albo d’oro della Regione, un riconoscimento arrivato insieme a un maxi-pacchetto di 466 nuove nomine in tutta la Lombardia, di cui 64 nel solo hinterland. Non sono semplici negozi, ma pezzi di città che da oltre quarant’anni resistono alle crisi, ai cambi di consumo e alla grande distribuzione, trasformandosi in veri punti di riferimento per le loro comunità. In cima a questo elenco della tradizione spiccano pilastri del commercio locale come l’Abbigliamento Piero Mazza (aperto dal 1963) e Tinelli Casa (1981) a Trezzo sull’Adda, le tappe di Gorgonzola con Bolzoni Spose (1958) e Monti Elettrodomestici (1971), ma anche la popolarissima Merceria Cartoleria Giovanna di Cassina de’ Pecchi (1962). La mappa dei premiati si snoda poi lungo la Casa del Caffè di Cassano d’Adda (1967), l’Istituto Ottico Contalens di Pioltello (1985), la Gelateria Caffè Pasticceria di Bellinzago Lombardo, il Frutteto Piemonte e Il Baretto di Cologno Monzese, fino alla Tintoria Ambro di Inzago e all’Antica Bottega del Borgo di Masate. Dietro ogni serranda ci sono famiglie, sacrifici e soprattutto la capacità di superare il difficile scoglio del ricambio generazionale. È un patrimonio di relazioni umane prima ancora che commerciali, come mette in luce l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi (nella foto): "Con questo marchio – dice – esprimiamo gratitudine a quelle imprese che contribuiscono ai primati economici e sociali della Regione. Negozi, pubblici esercizi e botteghe storiche creano occupazione, rafforzano la sicurezza grazie alla loro presenza diffusa e rendono i nostri paesi e le nostre città più vivi, attrattivi e coesi". Bar.Cal.