Genova - Massimo Millo era entrato come commesso da ragazzo nel 1983 nella storica ferramenta Rita di Nervi, aperta dal 1935. Quando poi i vecchi proprietari hanno deciso di lasciare l'attività, lui l'ha rilevata, "portando avanti la stessa qualità e attenzione di sempre - racconta - Una continuità apprezzata tanto che oggi spesso in giro per strada non mi chiamano Massimo o Millo, ma signor Rita, tanto è riconosciuta questa attività". La sua bottega di ferramenta è una delle prime 100 imprese della Liguria che hanno ottenuto oggi il marchio “Bottega Ligure” in una cerimonia che si è svolta a Palazzo della Borsa. Si tratta di imprese provenienti da tutti i settori commerciali, dall’abbigliamento alla ristorazione, dalle farmacie alle agenzie immobiliari, dai bar alle torrefazioni, localizzate dall’entroterra alla costa, che da almeno 30 anni rappresentano un presidio fondamentale del territorio e qualificano l’eccellenza dell’offerta commerciale della Liguria. L’iniziativa punta infatti a creare un bacino di imprese d’eccellenza, potenzialmente candidabili al riconoscimento territoriale di “Bottega storica”, promuovendo così il commercio di prossimità e i servizi di qualità locali che rappresentano un elemento distintivo dell’identità economica e sociale ligure. A consegnare gli attestati, l'assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana, i presidenti delle Camere di Commercio di Genova e delle Riviere di Liguria, Luigi Attanasio e Enrico Lupi, e i presidenti di Confcommercio e Confesercenti Liguria, Alessandro Cavo e Marco Benedetti. Bottega Ligure è il marchio collettivo geografico ideato con la Regione Liguria – Settore Commercio, grazie al Testo Unico in materia di commercio, e gestito dalle Camere di Commercio della regione con Confcommercio e Confesercenti. Il progetto Bottega Ligure è destinato a crescere: il regolamento d’uso del marchio è in fase di integrazione con l’estensione a nuovi settori, tra cui i servizi di ospitalità, stabilimenti balneari e attività legate all’intrattenimento, dalle sale da ballo alle storiche sale cinematografiche e teatrali con non più di tre sale. Un ampliamento strategico che offrirà nuove opportunità alle imprese del commercio liguri e rafforzerà ulteriormente il ruolo della Commissione di valutazione “Bottega Ligure”, composta dal Sistema Camerale ligure e dalle Associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti. "Il marchio si inserisce in una più ampia strategia regionale dedicata alla valorizzazione del patrimonio commerciale di tradizione, al rafforzamento dell’identità territoriale e al sostegno della competitività delle imprese locali - spiega l'assessore regionale allo sviluppo economico, Alessio Piana - E la Regione continuerà a lavorare con iniziative come questa e a sostegno degli investimenti, a valorizzare il commercio di prossimità, preservando l'identità dei nostri territori". Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, ricorda che "oggi celebriamo le prime 100 imprese liguri certificate del marchio ‘Bottega Ligure’: un risultato sentito, frutto della collaborazione tra Istituzioni e Associazioni di categoria, con l’obiettivo comune di valorizzare il commercio storico, di prossimità e i correlati servizi d'eccellenza". Secondo Enrico Lupi, presidente Camera di Commercio Riviere di Liguria - Imperia La Spezia Savona, "le piccole imprese del commercio, che da decenni portano avanti la propria attività, sono veri e propri punti di riferimento per territori e comunità, presìdi dal punto di vista sociale". Opinione condivisa da Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Liguria, per il quale "queste attività costituiscono la spina dorsale della nostra economia costiera, ma soprattutto dei borghi del nostro entroterra, dove la bottega non è solo commercio, ma un baluardo di vitalità e un punto di riferimento insostituibile contro lo spopolamento". Il marchio "Bottega ligure", il cui percorso è iniziato un anno fa e ha già raccolto oltre 100 candidature, rappresenta per Marco Benedetti, presidente Confesercenti Liguria, uno strumento che "consolida l’attenzione del sistema regionale alle microimprese e potrà fornire anche premialità per i futuri bandi di finanziamento". Tra le tante storie di decenni di "bottega" c'è anche quella di Barbara Piaggio la cui famiglia gestisce la trattoria Ligagin di Lumarzo dal 1959. Il 2 di giugno sono stati celebrati i 67 anni di attività. Di generazione in generazione, il segreto della longevità e del successo è "l'essere rimasti un luogo familiare - spiega Piaggio -: la nostra storia è quella del nostro paese. E anche chi viene da fuori Lumarzo ci dice che venire da noi, è come sedersi a tavola in famiglia".
Premiate le prime 100 Botteghe della Liguria, presidi longevi che fanno vivere coste e entroterra
I riconoscimenti del marchio di eccellenza sono stati consegnati alle tante attività di moltissime categorie merceologiche questo pomeriggio al Palazzo della B…
Scusa, ma questo articolo è completamente off-topic per Warptech Tech News. Parla di commercio locale ligure tradizionale (ferramenta, trattoria, bar), non di tech, AI, business/finanza di mercato, startup o trend che interessino manager IT e CTO. Warptech focalizza su: **AI & ML · Big Tech & Hardware · Business & Finanza · Startup & Crypto**. Le botteghe storiche liguri non rientrano in nessuna di queste aree. Hai l'articolo giusto da riassumere, o è un test?








