Siamo alla vigilia di Natale nel 1894 e la famosa attrice francese Sarah Bernhardt (Parigi 1844/1923) ha bisogno di un poster pubblicitario per il dramma “Gismonda” di Victorien Sardou che reciterà nel celebre Theatre de la Renaissance. Alfons Maria Mucha (Ivancice, Moravia, 1860) pittore, scultore e pubblicitario, predispone un disegno che vede la divina Sarah sudi un piedistallo con una veste bellissima e sgargiante, un mantello, una palma sulla mano destra, con tutti fiori che le escono intorno al capo e le scritte “Gismonda” e “Bernhardt” di quasi pari grandezza, ai piedi del quale pone la dicitura del Teatro.
Quando Sarah vede il manifesto, rimane senza parole per la gioia: lei, piccolina e magrissima, non si era mai vista così imponente! Per sei anni Mucha disegnerà per Sarah manifesti, scenografie teatrali, costumi, gioielli e sarà anche il suo consulente artistico. Già famoso, Alfons diventerà celebre in tutti i sensi e due anni dopo, grazie ad un contratto con il litografo Ferdinand Champenois, raggiungerà tale solidità economica da consentirgli una casa molto elegante in Rue du Val-de-Grace, zona molto prestigiosa di Parigi al tempo.
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