Roma, 9 ott. (askanews) – Palazzo Bonaparte si trasforma nel tempio dell’Art Nouveau con la mostra “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”, a Roma fino all’8 marzo. La mostra raccoglie 150 capolavori ed è la più ampia e completa mai realizzata su Mucha: un omaggio al fascino femminile e alla meraviglia delle immagini, capaci di oltrepassare epoche e confini e di creare ponti di dialogo universali.
L’artista ceco ha infatti saputo reinventare l’immagine femminile nell’arte, trasformandola in icona di grazia e forza. Mucha è stato anche un innovatore, un comunicatore visivo capace di dare una forma seducente e riconoscibile all’immaginario della Belle Époque. I suoi celebri manifesti pubblicitari, come quelli dedicati a Sarah Bernhardt o ai profumi e ai liquori parigini, non solo resero popolare l’arte grafica, ma trasformarono il linguaggio visivo del suo tempo, anticipando i principi del design moderno.
La mostra è prodotta organizzata da Arthemisia, main partner è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, la cui Presidente, la Professoressa Alessandra Taccone, ha detto: “Grande merito ad Arthemisia, alla sua Presidente, alla sua meravigliosa squadra, alla mia meravigliosa squadra. Un ringraziamento speciale va a colui grazie al quale è nato questo rapporto, questa partnership tra Arthemisia e Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, il professor Emanuele, il Presidentissimo Emanuele. Ha avuto questa intuizione molti anni fa, parliamo di 20 anni fa. La Fondazione Terzo Pilastro Internazionale è una realtà che si è imposta soprattutto nel Mediterraneo, nel settore dell’arte e della cultura”.







