Cambieresti il tuo lavoro? Questa domanda a cui fino a poco tempo fa una quota maggioritaria di lavoratori rispondeva serenamente di sì, adesso non incontra più quel consenso così allargato e spensierato, almeno a livello globale. Semmai si sta consolidando la quota di lavoratori che esprimono una valutazione positiva del proprio lavoro e pianificano di non cambiare azienda nei prossimi mesi: tanto in un caso quanto nell’altro sono poco più di sei su dieci, secondo quanto emerge dalle rilevazioni del Global Talent Barometer di ManpowerGroup, condotto in 19 Paesi e basato su un campione di oltre 13 mila partecipanti. Il rapporto offre una panoramica completa di come lavoratrici e lavoratori percepiscono l’attuale scenario professionale, esaminando aspetti legati al benessere, alla soddisfazione sul lavoro e al livello di fiducia. Quest’ultimo dato è forse quello un po’ più critico e registra un calo di 7 punti percentuali: chi dice di avere fiducia nelle proprie competenze è sceso al 68%, dal 75% del 2025, per via del crescente senso di incertezza dovuto alla capacità di gestire l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie. Questo è vero soprattutto per i più senior.

Gli italiani più fiduciosi