ROVIGO - La sicurezza di chi opera in ospedale e ancor più nella prima linea del Pronto soccorso, sta compiendo notevoli passi avanti. L'Ulss 5, a parte la vigilanza dopo una serie di episodi accaduti in questi ultimi anni, ha anche messo in campo un piano di adozione di strumenti tecnologici per fornire ulteriori garanzie per il personale.

L'azienda, infatti, annuncia che è stata completata «la consegna dei dispositivi anti-aggressione Prowatch anche al Pronto soccorso di Rovigo, portando così a compimento l'estensione del progetto già avviato nei Pronto soccorso di Trecenta e Adria».

L'attuazione di questo programma ha portato a mettere a disposizione «altri 40 dispositivi, numero che consente di coprire due turni completi da 20 operatori ciascuno - specifica l'Ulss 5 - i braccialetti sono destinati a tutto il personale in servizio per turno, garantendo una protezione costante durante l'attività lavorativa. La suddivisione in due turni è necessaria per consentire la ricarica dei dispositivi, assicurando in questo modo che siano sempre disponibili e pienamente funzionanti per ogni fascia oraria».

I Prowatch sono braccialetti tecnologici indossabili, dotati di due pulsanti, uno rosso e uno verde. «In caso di situazione di pericolo o potenziale aggressione, l'operatore può premere il pulsante rosso attivando immediatamente un contatto diretto con una Control room operativa 24 ore su 24. La centrale garantisce una risposta tempestiva e in base alla gravità dell'evento segnalato, può procedere all'allertamento delle forze dell'ordine».