VERONA - I braccialetti anti aggressione nei quattro pronto soccorso dell'Usl 9 della provincia di Verona. I dispositivi sono entrati in funzione oggi, 24 ottobre, a San Bonifacio, Legnago, Villafranca e nel punto di Primo Intervento dell'Ospedale di Malcesine.

I dispositivi tecnologici per un tempestivo intervento in caso di aggressioni o situazioni di potenziale pericolo al personale sanitario. Si tratta dei braccialetti telefonici «Prowatch» che vengono indossati dal personale in servizio, dotati di un pulsante rosso e uno verde. In caso di situazione a rischio, il personale deve premere il pulsante rosso: scatta immediatamente il contatto diretto con una Centrale di controllo che a sua volta fa scattare l'intervento del 112, oltre ad allertare il restante personale. Il tempo stimato di attesa per l'arrivo dei soccorsi è di tre minuti da quando viene dato l'allarme. Non c'è pericolo che i dispositivi non trovino la rete: attraverso la scheda Sim interna, i Prowatch sono connessi 24 ore su 24 con tutti gli operatori telefonici presenti sul territorio.

Aggressioni ai medici, l'Usl: «Un caso al giorno». In pronto soccorso arrivano 120 braccialetti per lanciare l'allarme

La formazione prevista per il personale interessato è stata effettuata dalla ditta che si è aggiudicata il servizio di fornitura, la stessa che ogni mese fornirà il report con i dati relativi all'utilizzo dei dispositivi. Il progetto, sostenuto dalla Regione Veneto, è stato finanziato dall'Ulss 9 per circa 138mila euro, per una prima fornitura di 290 dispositivi, di cui 128 a disposizione del personale dei Pronto Soccorso; i restanti verranno distribuiti sul territorio per le sedi della continuità assistenziale e per le centrali operative dell'assistenza domiciliare.