TREVISO - Nell'azienda sanitaria Ulss 2 Marca Trevigiana arrivano 120 braccialetti anti aggressione che verranno dati in dotazione agli operatori di pronto soccorso. Si tratta di una sperimentazione che, se darà esito positivo, verrà estesa anche al personale del Servizio per le dipendenze, dell'Area psichiatrica, dei pronto soccorso pediatrici e dei consultori familiari.
Il braccialetto è dotato di un pulsante Sos che, se attivato in caso di aggressione, invia in pochi secondi un allarme alla control room attiva 24 ore su 24. Quindi la segnalazione viene verificata con una chiamata diretta e, se necessario, vengono attivate immediatamente le forze dell'ordine. Contemporaneamente la centrale avvisa l'Unità operativa interessata, in modo che tutti siano subito informati di quanto sta accadendo.
Non solo: il braccialetto monitora i parametri vitali di chi lo indossa (battito, pressione, temperatura), avvisando subito in caso di anomalie; e rileva automaticamente cadute o perdite di conoscenza dell’operatore e invia un allarme alla centrale.
«Gli operatori Ulss 2, sanitari e non, svolgono un compito delicatissimo e spesso in condizioni difficili. Con questi dispositivi vogliamo offrire loro uno strumento concreto perché si sentano più tutelati, garantendo un intervento immediato in caso di emergenza», spiega il direttore generale Francesco Benazzi. I pronto soccorso, sottolinea Benazzi, sono l'area più colpita: nel distretto Ulss 2 sul totale di 672 aggressioni già registrate nel 2025, il 30% è rappresentato da aggressioni fisiche.







