Bisogna andare indietro di un paio di secoli, dacché nel 1892 Giuseppe Pollara dà vita a un progetto imprenditoriale di alto profilo, radunando intorno a sé alcuni piccoli proprietari terrieri che coltivavano in proprio nella zona del Monrealese. E con loro decide di investire su tutte le diverse fasi della produzione vitivinicola, partendo dal miglioramento dei beni fondiari stessi e sviluppando un percorso che richiederà l’intero arco della sua vita: questo segnerà il primo fondamentale passaggio dalla ruralità a un modello più moderno di “fare impresa”.
Dal secondo dopoguerra, con la riforma agraria e il tramonto dei latifondi, comincia ad affermarsi, infatti, una nuova forma di imprenditoria agricola in grado di produrre ricchezza attraverso la valorizzazione delle produzioni autoctone di qualità: un processo virtuoso che ha portato alla costruzione della cantina di vinificazione e affinamento in contrada Malvello. L’avvento di Ivicor – acronimo di Industria Vitivinicola Corleonese – permetterà anche ad altri viticoltori del territorio di Corleone l’acquisto e la lavorazione di uve di qualità, come Nero d’Avola, Catarratto e Chardonnay, ponendo le basi per il successo del vino siciliano nel mondo.






