LONGARONE (BELLUNO) - «Se ogni sindaco ci porta un giovane che vuole fare l'autista, lo assumiamo. Sessanta sindaci, sessanta futuri conducenti di autobus». È un appello neanche troppo velato, quello di Stefano Rossi, amministratore delegato di Dolomiti Bus. Che ha scelto la presentazione della nuova flotta di pullman - quella che debutterà durante le Olimpiadi – per lanciare la prossima edizione dell'academy, vale a dire del piano di reclutamento del personale dell'azienda di trasporto pubblico locale (con percorso per la patente gratis per tutti i giovani che aderiscono al progetto). Del resto, la carenza di conducenti è tanta e tale da mettere in difficoltà cronica Dolomiti Bus (è lo stesso Rossi a dirlo chiaro e tondo: «Faccio questo mestiere ormai da 28 anni, ma la complessità di trovare personale non è mai stata così forte come nel periodo storico che stiamo vivendo; e non vale solo a Belluno, ma in tutta Italia»).

E lo ha riconosciuto anche il neo assessore regionale alla montagna, Dario Bond, che all'inaugurazione dei nuovi autobus, senza troppi giri di parole, è andato dritto al punto: «Bellissimi questi mezzi, nuovi, confortevoli e all'avanguardia, che entreranno in funzione con le Olimpiadi Milano Cortina. Ma chi li guida? Il trasporto pubblico nelle terre alte deve scontare difficoltà più pressanti rispetto ad altre aree geografiche, e ha esigenze diverse. Quindi, bisogna trovare il modo di pagare i sacrifici in più della gente che lavora e vive in montagna».