Scatta il conto alla rovescia per la ripartenza di Academy, l'iniziativa nata dalla collaborazione con l'agenzia interinale Umana e un'autoscuola cittadina. Una convenzione strategica con Atap affinché nuovi aspiranti autisti possano partecipare gratuitamente alla formazione e all'esame per ottenere la patente, per poi essere messi immediatamente in servizio.
Una volta la patente degli autobus la pagava il privato cittadino, un investimento che oggi supererebbe facilmente i 4mila euro, ma oggi la strategia è completamente cambiata. Il motivo è semplice quanto drammatico: mancano autisti. Nonostante l'offerta di una formazione a costo zero e di un posto di lavoro garantito, il settore fatica a risultare "appetibile".
Dall'Atap fanno sapere che non sarebbe tanto per la paga iniziale, che si aggirerebbe sui 1.600 euro, quanto per una questione di qualità della vita. Le otto ore lavorative, infatti, non sono quasi mai continuative: sono intervallate da lunghe pause dettate dagli orari dei trasporti e dai picchi di servizio legati alle scuole e, in misura minore, ai pendolari.
Questo significa che un autista può iniziare la mattina presto e finire la sera tardi, pur lavorando effettivamente otto ore, passando gran parte della giornata "vincolato" ai depositi o ai terminal. Sempre meno giovani sono disposti a scegliere un lavoro che richiede sacrifici personali così marcati, uniti a responsabilità non indifferenti. La figura dell'autista, un tempo ambita e rispettata, soffre oggi di una crisi d'identità professionale che la formazione gratuita da sola non può colmare.






