Claudio Carlomagno ha fatto scena muta davanti ai magistrati e dall’interrogatorio emergono nuovi e inquietanti dettagli sulla morte di Federica Torzullo: il volto della donna sarebbe stato sfigurato dai colpi, segno di una violenza cieca, feroce. Il marito, accusato di omicidio e occultamento di cadavere, si è avvalso della facoltà di non rispondere restando in silenzio di fronte al procuratore Alberto Liguori e al pm titolare dell’indagine.
Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita della vittima, cercando di chiarire la dinamica del delitto e l’arma utilizzata (si ipotizza un'arma bianca). Indicazioni decisive sono attese dall’autopsia fissata per domani. "Colpita al volto e altre parti del corpo, difficile riconoscerlo", ha spiegato il procuratore, confermando la brutalità dell’aggressione. Sulla possibilità che Carlomagno possa avere avuto dei complici non si sbilanciano: "Vedremo". E ancora - i dettagli che emergono sono atroci - per rendere irriconoscibile la Torzullo - lo si legge nel decreto di fermo del pm Gianluca Pignotti – ha cercato di dare fuoco al suo volto e di tagliarla in pezzi “per ostacolarne il riconoscimento”. Dunque nello stesso giorno, nel pomeriggio del 9 gennaio, ha denunciato la scomparsa della moglie.















