Dopo dieci giorni di silenzio e il ritrovamento del corpo della moglie sepolto nel terreno adiacente la sua ditta di scavi e movimentazione terra, Claudio Carlomagno ha deciso di parlare e dire la sua verità sull'uccisione della moglie Federica Torzullo. Il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori e il sostituto procuratore Gianluca Pignotti si recheranno nel primo pomeriggio in carcere (a Civitavecchia), dove da ieri il 44enne è recluso in stato di fermo, e lo interrogheranno alla presenza del suo avvocato. È stato proprio lui, infatti, a chiedere di essere sentito prima dell'udienza di convalida davanti al gip. Spera forse di avere un trattamento sanzionatorio più lieve, in virtù di una collaborazione. Oltre all'omicidio aggravato dal vincolo parentale, i pm gli contestano l'occultamento di cadavere.
Il corpo di Federica è stato trovato ieri mattina dai carabineri, sepolto in una buca di oltre due metri, alla base della quale era stato posto uno strato di ghiaia drenante per assoribire i liquami ed evitare che la fuoriuscita dei gas potessero allarmare gli operai della sua azienda o comunque i vicini. Il volto era irriconoscibile, per l'avanzato stato di decomposizione, e l'intera salma era ricoperta di terriccio. L'autopsia, che potrebbe essere svolta oggi stesso all'Istituto di medicina legale della Sapienza, chiarirà in che modo è stata uccisa nella notte tra l'8 e il 9 gennaio.










