Claudio Carlomagno ha deciso di parlare. Nel carcere di Civitavecchia, davanti al procuratore capo Alberto Liguori, ha reso piena confessione. L’interrogatorio, iniziato dalle 12 di oggi, è in corso. Si tratta di una confessione tardiva, a lungo cercata dagli investigatori senza successo, arrivata soltanto dopo il ritrovamento del corpo della moglie in un terreno dell'azienda dell'uomo ad Anguillara Sabazia. Carlomagno sta chiarendo i nodi irrisolti, sta aprendo scenari fino ad oggi oscuri nella ricostruzione dell’omicidio della moglie Federica Torzullo, ingegnere gestionale di 41 anni.

Il massacro di Federica: “Voleva farla a pezzi e poi bruciare il corpo”

Marco Carta e Giuseppe Scarpa

20 Gennaio 2026

Il corpo della donna racconta una violenza che non si è fermata nemmeno con la morte. È ad Anguillara Sabazia, nella villetta dove viveva con il marito, che tra l’8 e il 9 gennaio si consuma il femminicidio. Le mani segnate da quattro tagli profondi, ferite compatibili con una lama a doppio filo; il collo e il volto colpiti con metodo: 19 coltellate in zone vitali su 23 complessive, fino alla lesione dei vasi arteriosi che provoca la morte. È da qui che l’inchiesta riparte ed è da qui che la procura di Civitavecchia ha compiuto il passo più netto: contestare, per la prima volta dalla sua entrata in vigore, il reato di femminicidio al marito, 44 anni, in carcere da domenica.