MILANO. Un risarcimento congruo, la diffusione del video solo con l’amico Tommaso Gilardoni e un sincero pentimento messo nero su bianco su una lettera depositata nel procedimento. Sulla base di questi tre punti la giudice di Milano, Maria Beatrice Parati, ha dichiarato estinto il reato di revenge porn, di cui era imputato per aver inviato un filmato di 12 secondi in cui si era ripreso durante un rapporto sessuale con l’ex compagna di scuola.
Revenge porn, reato estinto per La Russa jr. Condannato l'amico. La ragazza fa ricorso
La giovane lo aveva denunciato in un primo momento per violenza sessuale (indagine archiviata, ndr) e per la diffusione illecita del video. Da parte del figlio del presidente del Senato, tramite i suoi legali Adriano, è stato offerto - osserva la giudice nella sentenza - uno "spontaneo adempimento risarcitorio", con una "offerta congrua e idonea", pari a 25 mila euro, per il danno morale "patito" dalla ragazza. E va considerato anche "il contegno tenuto dall'imputato dopo i fatti", che si evince da una lettera depositata in un'udienza di novembre, nella quale "ha mostrato sincero dispiacere per le sofferenze" causate alla giovane e una "presa di coscienza in ordine alla condotta" che gli veniva contestata.










