PORTO VIRO - Porto Viro e il partito di Rifondazione Comunista piangono Maria Teresa Bovolenta, venuta a mancare dopo una breve battaglia con la malattia. Lo scorso ottobre le era stato diagnosticato un carcinoma e le sue condizioni di salute erano peggiorate rapidamente, soprattutto durante le ultime settimane: divorziata e senza figli ha alcuni parenti che vivono in Piemonte.
Tante le battaglie che la Bovolenta aveva portato avanti nel corso degli anni, dalla tutela delle dune fossili di Porto Viro ai diritti civili. Aono stati diversi gli ambiti in cui si è mobilitata: sostenendo ad esempio Arcigay Rovigo e diventandone socia, partecipando anche attivamente alle iniziative per i diritti delle persone Lgbtqia+.
La sua adesione era animata da una profonda convinzione politica e umana, dalla volontà di combattere ogni forma di discriminazione e di oppressione, e da una chiara e determinata lotta contro il patriarcato. La federazione di Rifondazione Comunista l'ha ricordata con un lungo messaggio di cordoglio, definendola "militante instancabile e punto di riferimento per tutto il Basso Polesine".
«Per anni Maria Teresa è stata referente territoriale del nostro partito, riuscendo non solo a stringere legami portando avanti il suo impegno con grandissima dedizione, ma anche intercettando alla perfezione i bisogni e le esigenze delle persone che le stavano attorno - hanno spiegato i portavoce del partito - in lei abbiamo visto lo spirito più autentico di Rifondazione Comunista ed encomiabile è stata la sua capacità di unire passione politica, cura delle persone e lotta quotidiana per i diritti, la giustizia sociale e la difesa del bene comune».






