SESTO AL REGHENA (PORDENONE) - Si è spento il sorriso di Tania Boeron, morta a soli 52 anni a causa di una malattia. Lascia il marito Gianpaolo, il figlio 20enne Tommaso, la mamma Mirella, il papà Renzo, la sorella Chiara, gli altri cari e tanti amici.

Tania aveva già superato un problema di salute importante e si era da poco reinventata. Aveva cominciato a lavorare alla Bottos 1848, ditta che si occupa di miscelare e distribuire sementi e non solo, con sede in zona industriale Ponte Rosso. Un'opportunità per rimettersi in gioco affrontando di nuovo le sfide "classiche" della quotidianità, dopo quelle più dure, dentro e fuori dagli ospedali. Ma purtroppo nell'ultimo periodo aveva avuto una ricaduta. La piangono anche i colleghi, da cui si era fatta voler bene, con la sua disponibilità e semplicità.

Originaria del vicino Veneto, Tania abitava da tanti anni nella frazione di Ramuscello. «Era sempre gentile - ricorda un'amica e vicina di casa -, riservata e modesta, ma allo stesso tempo allegra e solare. Era una moglie e una mamma sempre presente. I nostri figli, da bambini giocavano volentieri insieme. Restano tanti bei ricordi». Scossi anche gli altri compaesani che negli anni l'avevano conosciuta, soprattutto nella frazione, che l'aveva "adottata" da quando si era sposata. Gli amici di Tania si stringeranno intorno alla famiglia giovedì, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di Ramuscello, per l'ultimo saluto. Nello stesso luogo domani sera, alle 20, verrà recitato il rosario. Gli affetti più cari della 52enne, nell'epigrafe, rivolgono «un particolare ringraziamento a tutto il personale del Cro di Aviano per le amorevoli cure prestate».