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Il 19enne si trova in carcere con l'accusa di omicidio. Gli investigatori ipotizzano che abbia portato il coltello da casa, ma il papà lo esclude: "Acquistato in negozio". I familiari della vittima a Valtidara: "Serve legge anti coltelli"

"Io e mia moglie chiediamo scusa e perdono alla famiglia del ragazzo, vorremmo incontrarli perché siamo veramente dispiaciuti". Chiede scusa Boulkhir Atif, il padre del 19enne Zouhair che venerdì mattina ha ucciso con una coltellata il coetano e compagno di scuola Abanoub Youssef, detto Abu, all'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. In una intervista rilasciata a Il Resto del Carlino, l'uomo sottolinea che il figlio non avrebbe preso il coltello a casa, come invece ipotizzano gli investigatori, ma potrebbe averlo acquistato "in un negozio vicino all'ospedale". "Abitiamo in una casa piccola, - spiega -ce ne saremmo accorti se fosse mancato qualcosa, ma noi abbiamo solo coltelli più piccoli e non è di quel tipo".