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Sono emersi dettagli inquietanti sulla figura del diciannovenne che ha accoltellato un giovane all'istituto Einaudi-Chiodo. Intanto il padre del ragazzo si scusa con i genitori della vittima
Sono emersi dettagli ancora più inquietanti in merito al delitto che si è consumato presso l'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia; il diciannovenne Zouhair Atif, infatti, aveva manifestato una certa curiosità nei confronti dell'omicidio, tanto da parlarne addirittura con uno degli insegnanti. Un campanello d'allarme ignorato?
Stando alla ricostruzione fornita dagli inquirenti, quello di Atif non sarebbe stato uno scatto improvviso. Il diciannovenne avrebbe preso di mira Abanoub Youssef, inseguendolo per tutto il corridoio e anche oltre, fino a raggiungerlo in classe. Lì la vittima sperava di trovare rifugio, ma il suo aggressore lo ha seguito, sferrandogli una coltellata. Se non fossero stati presenti insegnante e compagni probabilmente non si sarebbe fermato. A quel punto, secondo la ricostruzione, il giovane sarebbe andato a parlare con la fidanzata, per poi tornare indietro e consegnare a un insegnante il coltello insanguinato. Avrebbe addirittura porto l'arma dal manico. Poi, come se nulla fosse, si sarebbe seduto, restando impassibile.






