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Il ragazzino lo ha detto ai carabinieri che lo hanno interrogato. Avrebbe voluto uccidere anche i genitori. Indagine a tutto campo per risalire a eventuali istigatori. L'insegnante di francese sta meglio
Il coltellaccio lo aveva acquistato su Internet e su Telegram, un social network, aveva pianificato un piano contro la professoressa che, a suo dire, ce l'aveva con lui. Interrogato dai carabinieri il tredicenne di Trescore Balneario (Bergamo) ha ammesso di essere dispiaciuto, ma non di ciò che ha fatto. No, si sarebbe detto dispiaciuto di non essere riuscito a uccidere l'insegnante. E ha aggiunto che avrebbe voluto eliminare anche i propri genitori.
Intanto è stato chiuso il canale sul quale il ragazzino aveva trasmesso in diretta l'accoltellamento della sua insegnante di francese, Chiara Mocchi. Poche ore prima del folle gesto aveva pubblicato il suo "manifesto" intitolato "soluzione finale" in cui annunciava quello che avrebbe fatto. Anche l'account dello studente è stato eliminato. Nonostante questo, le attenzioni dei carabinieri di Bergamo sulla vita social del tredicenne e sui canali da lui utilizzati prima dell'agguato restano una priorità nelle indagini coordinate dalla Procura per i minorenni di Brescia (competente anche per la Bergamasca), che ha aperto due fascicoli sul caso: uno di natura penale, per ricostruire i fatti (benché lo studente, essendo under 14, non sia imputabile), e l'altro civile, per permettere di intervenire con provvedimenti di natura sociale nei confronti del minorenne, che dalla sera dell'agguato si trova in una struttura protetta, come disposto proprio dalla procuratrice per i minorenni Giuliana Tondina.






