Impassibile, freddo, spietato e con una certa curiosità verso l’omicidio. È questo il quadro che emerge del diciannovenne Zouhair Atif, il ragazzo che ha accoltellato e ucciso un suo coetaneo tra le aule dell’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. Man mano che infatti passano i giorni vengono fuori sempre più dettagli su ciò che è avvenuto tra le mura della scuola ligure e sulla figura dell’assassino che, ben prima di scatenare la sua ira sul compagno tanto da ucciderlo, aveva lanciato più di qualche segnale di allarme, forse ignorato. Gli inquirenti infatti hanno restituito una dinamica dell’omicidio che lascerebbe poco spazio al raptus di follia.
La Spezia, l'inquietante frase di Zouhair Atif: “Mi piacerebbe vedere che emozione si prova a uccidere”
Impassibile, freddo, spietato e con una certa curiosità verso l’omicidio. È questo il quadro che emerge del diciannovenne Zouhair ...











