Costruire il primo hotel sulla Luna. Lo ha annunciato pubblicamente la startup statunitense GRU Space lo scorso 12 gennaio, con l’intenzione di realizzare una serie di habitat modulari che culmineranno nella costruzione di un hotel ispirato al Palace of the Fine Arts di San Francisco. Un’idea a dir poco innovativa, che l’impresa sta già cercando di trasformare in un progetto commerciale, aprendo le prime - esclusive - prenotazioni con caparre che vanno da 250mila a 1 milione di dollari. La startup punta ad aprire le sue prime camere d’albergo nel 2032.
“Ho sempre desiderato andare nello spazio fin da quando avevo tre anni – ha raccontato ai media statunitensi Skyler Chan, fondatore e CEO di GRU Space -. Tant’è che a 16 sono diventato un pilota addestrato dall'Aeronautica Militare. Come molti giovani, sono cresciuto con il desiderio di diventare un astronauta. Ma lungo il percorso, al liceo e poi all'università, ho iniziato a pensare che avrei potuto avere un’esistenza più significativa, se avessi consentito a tutti di andare nello spazio, non solo a me stesso. Così mi sono impegnato a costruire i sistemi e la tecnologia necessari per rendere possibile quel progetto futuro. Questo mi ha spinto ad andare a Berkeley per studiare ingegneria elettrica e informatica. Nel frattempo, per incanalare la mia passione, ho lavorato al software per i veicoli di Tesla, ho costruito una stampante 3D finanziata dalla NASA - lanciata poi nello spazio a bordo di Virgin Galactic - e ho partecipato come autore alla più grande conferenza spaziale al mondo (IAC 2025)”.






