Scusi, ma lei vuole installare dei metal detector nella sua scuola? «Come dirigente, e ancor prima come educatore, l’idea mi deprime e non poco». Marco Giordano è il preside dello Zerboni, un istituto che forma manutentori e tecnici della moda nella periferia nord della città. «Quello che è successo a La Spezia (dove un ragazzo ha accoltellato un compagno di scuola, ndr) purtroppo può accedere ovunque. È chiaro che serva un’educazione alle emozioni e all’affettività, se vogliamo far sì che un adolescente non cerchi in un’arma la risposta alle proprie paure». Insomma, bisogna insegnare a relazionarsi? «Serve educare in quel senso. Ma da soli non possiamo risolvere i problemi della società intera. Ogni giorno ci prendiamo cura dei nostri ragazzi ma non siamo una bolla che isola dal mondo esterno».

Metal detector nelle scuole, ecco il piano di Valditara: “Ma decideranno i presidi”

Violenza a scuola: dati e testimonianze da Torino

Dopo l’omicidio di uno studente di 18 anni in un istituto di La Spezia, anche a Torino si riflette sui casi di violenza nelle aule delle scuole.

Educare i ragazzi all’empatia