TREVISO - Sul tema metal detector a scuola il sindaco di Treviso Mario Conte è prudente: «Va bene, ma prima magari capiamo bene dove serve. Però di certo non basta. Il problema giovani e sicurezza va affrontato anche in altro modo». Il sindaco osserva: «Mettiamo in sicurezza le scuole, poi però il rischio è che le coltellate arrivino in altri punti della città. E allora bisogna lavorare per inculcare nelle teste dei ragazzi che i coltelli non vanno proprio utilizzato. Un lavoro difficile, ma da fare». Queste parole si inseriscono nel contesto di una provincia che, secondo l'ultimo rapporto sull'indice della Criminalità 2025 del Sole 24 Ore, che detiene il record di denunce nei confronti di minori.
Sindaco e vertici delle forze dell'ordine lo hanno sottolineato per evidenziare la bontà dei controlli che vengono fatti ogni giorno nella Marca. Ma il dato ha colpito non poco. Su 9.120 persone arrestate o denunciate nella provincia nel 2024, 869 erano minori. Una soglia del 9,5 per cento che si conferma anno dopo anno. Nessun'altra provincia supera questa percentuale. Il tema della violenza giovanile viene comunque tenuto sempre in grande considerazione, soprattutto dopo il caso Favaretto, il giovane massacrato in via Castelmenardo nel dicembre del 2024. Considerando soltanto quell'omicidio, le denunce verso minori erano state sette. Nel corso del 2025, invece, la Questura ne ha denunciate 54, senza contare avvisi orali e altri provvedimenti, tra Daspo e Dacur di vario genere. Anche in provincia, i casi di pestaggi, rapine, bullismo, estorsioni, spaccio e furti compiuti da minori sono stati numerosi.











