Ci sono sempre più persone sul pianeta e sempre di più chiedono di mangiare (anche) carne. Tant’è che molti temono un’espansione degli allevamenti a livello globale, che aumenterebbe il degrado del territorio. Ma è davvero così? Una ricerca appena pubblicata sulla rivista Pnas rivela una realtà un po’ diversa, mettendo in evidenza tutta la complessità del “problema allevamenti”. Secondo i dati raccolti da Osvaldo Sala dell'Arizona State University e José Anadón dell'Instituto Pirenaico de Ecologí, in vaste regioni del mondo il numero di animali al pascolo sta diminuendo in modo drastico. Un fenomeno, chiamato "destocking", che però porta con sé nuove sfide ecologiche.

I pascoli si stanno svuotando

Lo studio evidenzia che il destocking ha interessato il 42% delle aree che nel 1999 ospitavano la maggior parte del bestiame mondiale. Il numero di capi di bestiame è calato del 12% in regioni chiave come Europa, Nord America e Australia, ma il dato più impressionante arriva dall'Europa dell'Est, dove il numero di capi è crollato del 37%. Se qui i pascoli si stanno svuotando, in regioni come l'Africa centrale e il Sud America il numero di animali al pascolo, invece, continua a crescere per rispondere alla domanda di sussistenza.