La vita di Jacques Moretti, il proprietario del lounge bar “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro della strage di Capodanno, è costellata di problemi con la giustizia: dal suo soggiorno in carcere in Savoia tra novembre 2005 e marzo 2006 con l’accusa di truffa, rapimento e sequestro di persona, alla condanna nel 2008 per sfruttamento della prostituzione aggravato, fino a una nuova condanna per frode al sistema di aiuti statali per l’alloggio francese (Apl) nel 2010 e infine il fascicolo aperto dalla giustizia svizzera nel 2020 sull’utilizzo dei prestiti del Covid, elargiti agli esercizi pubblici durante la pandemia, per comprarsi una Maserati. È su questi ultimi due capitoli giudiziari che Le Figaro ha portato a galla ieri nuovi dettagli. Il quotidiano conservatore francese si è procurato le carte delle due procedure, che evidenziano il losco modus operandi dell’imprenditore corso per arricchirsi.
Nel gennaio del 2010, Moretti ha 33 anni quando compare davanti al Tribunale di Bastia, in Corsica. È appena stato condannato dal Tribunale di Annecy per sfruttamento della prostituzione aggravato tra l’Alta Savoia e la Svizzera, e a Bonifacio, nel sud della Corsica, gestisce il “Lolla Palooza”, una discoteca-strip club che accoglie dj internazionali e go-go dance. Moretti, questa volta, è accusato di “frode e falsa dichiarazione per ottenere il sussidio personalizzato per l’alloggio”, ossia per beneficiare degli aiuti pubblici per la casa. La giustizia francese gli rimprovera di aver “fornito false attestazioni di alloggio e ricevute di affitto” a Ghisonaccia, comune della Corsica orientale dove è cresciuto, al fine di ottenere gli aiuti dalla Caf (Caisses d’allocations familiale, Cassa di assistenza alle famiglie), come si legge nella sentenza ottenuta dal Figaro. La truffa è stata perpetrata tra ottobre 2004 e giugno 2006, prima che le autorità si rendessero conto delle operazioni. Moretti è riuscito in questo modo a incassare la somma di 6.931,99 euro: un aiuto finanziario di cui non avrebbe dovuto beneficiare. Scoperto dalla giustizia, Moretti è stato condannato a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena, all’obbligo di rimborsare la somma indebitamente percepita, al pagamento di una multa e al rimborso delle spese legali della controparte.










