Apprezzare l’organo riproduttivo femminile è incompatibile coi valori olimpici. Lo abbiamo scoperto, con rammarico, ieri pomeriggio grazie a Massimo Boldi, lo storico “Max Cipollino”, che da comico di razza, intervistato dal Fatto Quotidiano, ha risposto con una battuta alla domanda su quale fosse la sua disciplina sportiva preferita: «La f..a e gli aperitivi». Un concetto reiterato nel corso dell’intervista che, fin dalle prime battute, aveva preso una piega scherzosa, ricalcando i personaggi che hanno fatto la fortuna di Boldi e dei Cinepanettoni, dei quali è stato uno degli interpreti più genuini. Proprio con battute come quella ricordata poc’anzi. E anche più colorite.
Alla Fondazione Milano-Cortina, però, non hanno riso. Forse non hanno capito la battuta. E spinti dalle pletora di sacerdotesse indignate che hanno intasato i social con richieste di punizioni corporali, hanno comunicato che il prossimo 26 gennaio, quando la fiaccola olimpica arriverà a Cortina, Massimo Boldi non ci sarà. «La decisione fa seguito a un’intervista nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili coni valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore.
Portare la Fiamma Olimpica - si legge ancora nella nota - rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta».











