Un po’ come navigare tra Scilla e Cariddi. È l’ultimo, periglioso tratto di mare che attende la comandante del Nazareno, il “marinaio” che non sa dove andare. Soprattutto ora che le onde si alzano e il gioco si fa duro. L’anno appena iniziato è infatti quello in cui tutti i nodi verranno al pettine. Come i faldoni accumulati sulla scrivania della segretaria: chiarimento interno, conta nel partito, leadership. E magari, dopo l’autunno, il mezzogiorno di fuoco con Giuseppe Conte. Nel tentativo di non finire contro gli scogli, Elly Schlein appare orientata a non giocare la carta del congresso anticipato. Il calendario è inclemente e, comunque, la numero uno dovrebbe dimettersi nel pieno dello scontro politico: troppo rischioso. L’unica via di uscita è ottenere una breve proroga dell’incarico (la segretaria scade a marzo 2027) e convocare una conferenza programmatica per benedire la linea filo-pentastellata sulla politica internazionale. In pratica, ciò che suggerisce Stefano Bonaccini, l’avversario delle primarie diventato oggi fedele alleato.
Pd, Schlein punta a “galleggiare”. No al congresso anticipato e focus sulla legge elettorale
Un po’ come navigare tra Scilla e Cariddi. È l’ultimo, periglioso tratto di mare che attende la comandante del Nazareno, il “...






