Il pensatore introspettivo, il sognatore visionario, il razionalista strutturato, l'eterno romantico: sono alcune delle 100 figure maschili protagoniste della collezione uomo per il prossimo inverno di Dolce e Gabbana, una galleria di ritratti che ha sfilato a Milano, non senza quell'elemento di sorpresa capace di lasciare sempre tutti a bocca aperta agli show dei due stilisti.

Questa volta, per rendere al meglio il concept della collezione - 'The portrait of man' - alcuni modelli sedevano in prima fila tra il pubblico, disseminati tra ospiti come la star americana Benson Boone e l'attore Claudio Santamaria, e si sono alzati uno alla volta per raggiungere la passerella. Un'idea semplice, pensata per esaltare il concetto guida della collezione, che è un inno - spiegava una voce fuori campo a inizio show - all'individualità dove è la narrativa personale che conta. Così in ogni capo è "la costruzione che rivela l'intenzione", mentre ogni materiale "riflette modi diversi di stare al mondo".

Fotoracconto

La nuova collezione Dolce e Gabbana alla Milano Men's Fashion Week - Foto - Ansa.it

Quelli che sfilano non sono dunque stereotipi, ma individualità precise perché - è il credo dei Dolce e Gabbana - "non esiste un solo modo di essere uomo, ma infinite possibilità". E in una società come quella odierna, "lo stile personale è la massima espressione di individualismo, un invito ad andare oltre l'omogeneizzazione globale, reclamando un modo di vestire elegante e personale". Dopo aver dato spazio per primi a blogger e influencer, i Dolce e Gabbana non hanno mai abbandonato il loro sguardo acuto su ciò che li circonda, dai social alla strada, raccogliendo gli stimoli del presente per innervarli nel loro dna, così come hanno fatto per questa collezione che propone, appunto, una galleria contemporanea di ritratti maschili dove trovano posto tutto e tutti, dalla proposta e dall'uomo più elegante a quelli più giovani e sportivi. C'è chi è a suo agio con la maxi pelliccia corta e voluminosa portata con il denim aderente e gli stivali allacciati, chi si sente meglio con una pelliccia lunga e chiusa come una vestaglia, chi non ha nessun problema a uscire di casa in short e chi invece proprio non può fare a meno del suo completo sartoriale in tweed, chi trova sicurezza nel cappotto nero e il manager che non si muove senza la cartella di pelle sotto braccio.