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Ecco come funziona il trapianto di tessuti. Per curare i feriti già utilizzati 15mila centimetri quadrati di cute: soluzioni ponte prima dell’intervento definitivo

È ancora viva nel cuore la tragedia di Crans-Montana con le sue 40 giovani vite bruciate dall'incendio e intossicate dai fumi tossici, ma sono ancora più vive e urticanti le gravi ustioni sui corpi dei 13 ragazzi italiani sopravvissuti, tutti ricoverati all'ospedale milanese Niguarda, nosocomio dal quale è partito un appello alla popolazione: «Servono più donazioni di pelle».

In una sola settimana infatti, sono stati utilizzati oltre 15mila centimetri quadrati di pelle, una quantità enorme prelevata dalla Banca di Tessuti dello stesso ospedale, tutta cute di donatori umani deceduti e conservata e criocongelata a -80°. I trapianti di pelle eseguiti in queste settimane sono stati innestati in tempi brevissimi sulle ferite cutanee aperte e carbonizzate per prevenire gravi infezioni potenzialmente letali.