Torino – Nel 2023 ha ucciso Michelle Causo, 17 anni, a coltellate e poi ha trasportato il cadavere in un carrello della spesa fino a un cassonetto dell’immondizia. Oggi ha costruito una corda rudimentale e ha tentato di impiccarsi nella sua cella del carcere di Torino. Solo l’intervento di un agente della polizia penitenziaria ha salvato la vita di quel ragazzo originario dello Sri Lanka, condannato a 20 anni di carcere per l’omicidio nel quartiere Primavalle, a Roma.

I fatti del 2023, l’incontro con Michelle

I fatti risalgono al 28 giugno 2023, quando vittima e assassino si erano incontrati a casa di lei per questioni di droga: in ballo c’era un debito di 60 euro. Poi l’appuntamento si è trasformato in omicidio, in realtà «programmato e definito nei minimi particolari»: il killer, all’epoca diciassettenne, aveva fatto ricerche su internet su quali fossero i punti vitali dove accoltellare una persona. C’erano poi volute 23 pugnalate per uccidere Michelle, che poi era stata chiusa in un sacco nero dell’immondizia e caricata con un carello della spesa per buttarla in un cassonetto della spazzatura a qualche centinaio di metri di distanza dall’appartamento di via Paolo Emilio Sfondrati 159, in quello che viene definito il Bronx di Roma occidentale.