Tragedia al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Questo pomeriggio nel padiglione C un detenuto di 45 anni, residente a Genova, si è tolto la vita impiccandosi con un lenzuolo, nel bagno della sua cella. Era stato condannato per furto e ricettazione e la pena da poco era diventata definitiva. A trovarlo gli agenti della polizia penitenziaria, che hanno segnalato l’accaduto alle autorità competenti.

«Era un ragazzo fragile e di queste fragilità era stata informata la direzione del carcere dalla famiglia - dichiara Roberta Di Meo, legale che assisteva il 45enne - Chiederemo al magistrato di fare accertamenti per verificare eventuali responsabilità e negligenze e tuteleremo la sua memoria e quella dei suoi familiari».

La garante dei detenuti: “Tragedia continua”

Monica Gallo, garante dei detenuti di Torino, parla di una “tragedia continua”. E spiega: «D’estate la situazione delle persone detenute si aggrava, perché si va in vacanza: diminuiscono gli agenti, gli educatori, gli psicologi». Alla solitudine, prosegue Gallo, «si aggiungono sovraffollamento e degrado della struttura che incidono sul benessere dei detenuti: nel C il sovraffollamento è del 130% ed è anche il padiglione che ha condizioni strutturali più fatiscenti degli altri. Da anni si attende una ristrutturazione completa, promessa dal Dipartimento, ma mai avviata».