Ha provocato rabbia e polemiche il video di musica trap, che sarebbe stato composto da un ragazzo detenuto all'Istituto penale per i minorenni di Treviso, in carcere dopo essere stato condannato un anno fa per il femminicidio della 17enne romana Michelle Causo: la giovane fu accoltellata e uccisa nel 2023 e il suo cadavere abbandonato vicino ai rifiuti in un carrello della spesa.
Il videoclip sarebbe stato pubblicato sui social in vista di un album di musica trap composto dal minorenne di origine cingalese.
Sulla vicenda è intervenuto anche il capo dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, che ha specificato: "Acquisite le relazioni del direttore e del comandante di reparto, nonché le informazioni necessarie, escludo che il video sia partito dall'Ipm o che dallo stesso sia stato attuato un collegamento telematico che ha diffuso questo contenuto. Evidentemente, terzi soggetti hanno utilizzato il profilo social di questo indagato per diffondere, in modo assolutamente incauto e sbagliato, nonché lesivo delle persone offese, questo contenuto. Aggiungo che la canzone rap diffusa sui social era pubblica. Era stata presentata in più percorsi trattamentali e anche in occasione di festival teatrali".






