A quale velocità 'corre' la giustizia civile in Italia? Secondo la mappa di Confartigianato, il parametro va da «132 fino a 928 giorni». Una classifica che evidenzia forti differenze tra i vari tribunali del Paese: una discrepanza che, secondo il presidente della confederazione di artigiani e piccole imprese, Marco Granelli, «rischia di diventare un fattore di distorsione della competitività delle imprese».
L'allarme lanciato da Confartigianato cristallizza un Italia spaccata in due: «È un freno allo sviluppo - dichiara Granelli -. Soprattutto per le piccole imprese sostenere contenziosi prolungati e l'incertezza sulla durata delle decisioni giudiziarie può significare rinunciare a investimenti, occupazione e crescita».
Gorizia guida la classifica dei tribunali più efficienti con 132 giorni. E le buone notizie a Nordest non sono finite qui: la città è, infatti, seguita da Udine (166 giorni) e Verona (200 giorni). All'estremo opposto il record negativo dove si posizionano Trieste con 637 e, a seguire, Venezia con 773 giorni.
Il disposition time medio nazionale della giustizia civile, secondo il Centro studi di Confartigianato, è pari a 364 giorni. E la media, come si è anticipato, nasconde grandi squilibri. Se nel Nord del Paese e in parte nel Centro si concentrano i tribunali più rapidi, il Sud continua ad essere caratterizzato dai ritardi. Gorizia in cima alla classifica tribunali più efficienti, seguita da realtà come Vercelli, Biella, Udine, Chieti, Parma e Verona, tutte sotto o intorno ai duecento giorni. Mentre dalla parte opposta si trovano i tribunali di Vibo Valentia, Venezia, Vallo della Lucania, Lanusei e Trieste, con tempo che arrivano, persino, a superare i seicento giorni.







