«Il 31 gennaio vogliamo essere capillari e prenderci tutta la città. Abbiamo la responsabilità di cambiare l'Italia e il mondo». Con questo annuncio sul corteo nazionale lanciato per fine mese a Torino si apre l'assemblea organizzata dai movimenti antagonisti in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Assalto alla Stampa e tafferugli: sei minorenni vicini a Askatasuna ai “domiciliari”

di Federico Gottardo

31 Dicembre 2025

Un annuncio che fa capire in modo chiaro che la mobilitazione e le proteste tra le vie di Torino non sono finite, anzi. «Meloni e i ministri ci volevano in galera, ma ci avranno nelle piazze. Uniti e più determinati», aggiunge Stefano Millesimo, considerato oggi tra i leader di Askatasuna.