Tre concentramenti: Palazzo Nuovo, sede dell’Università di Torino, le stazioni di Porta Susa e quella di Porta Nuova. Sabato prossimo, 31 gennaio, alle 14.30, partirà da questi tre punti strategici della città il corteo in solidarietà allo sgombero di Askatasuna, che richiamerà migliaia antagonisti da tutta Italia e non solo. Lo slogan della manifestazione è «Torino è partigiana. Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali».

I percorsi

Questa mattina un gruppo di antagonisti e sindacati ha mandato in questura il preavviso con i percorsi dei cortei, che sfileranno per la città per poi riunirsi in piazza Castello. Il primo, da Palazzo Nuovo, percorrerà via Sant’Ottavio, corso San Maurizio, lungo Cadorna, piazza Vittorio e via Po. Il secondo, da Porta Susa, attraverserà via Cernaia e via Pietro Micca, mentre il terzo, con concentramento a Porta Nuova, si muoverà da piazza Carlo Felice, passando per corso Vittorio Emanuele II, via Accademia Albertina e via Po.

Il punto finale

Arrivati in piazza Castello, cuore di Torino, la manifestazione percorrerà poi viale Primo Maggio, corso San Maurizio, Rondò Rivella e corso Regina Margherita. Sfilerà quindi davanti ad Askatasuna, il centro sociale sgomberato a dicembre, per poi attraversare via Rossini, lungo Dora Firenze e concludersi in corso Regio Parco.