Si chiamano StopAI, PauseAI, ControlAI e sono gruppi di di attivisti che si oppongono all'attuale corso dell'intelligenza artificiale.

Negli Stati Uniti propongono azioni di disobbedienza civile, intravvedendo pericoli soprattutto per l'occupazione e il consumo energetico, un dissenso che probabilmente verrà cavalcato dalla politica.

Sebbene l'IA abbia il potenziale per prevedere malattie e aiutare la ricerca, anche scienziati come il Nobel Geoffrey Hinton hanno lanciato l'allarme sulla "incontrollabilità".

"Siamo attivisti non violenti che lavorano per vietare permanentemente lo sviluppo della superintelligenza artificiale per prevenire l'estinzione umana, la perdita di posti di lavoro di massa e molti altri problemi", scrive StopAI sul suo sito.

Il gruppo è il più radicale: ha condotto diverse azioni dimostrative anche fuori dal quartier generale di OpenAI, l'azienda simbolo guidata da Sam Altman che nel 2022 con ChatGpt ha acceso la corsa all'IA.