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17 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:07

Prima o poi Donald Trump avrà la Groenlandia, “in qualche modo”. Ne è sicura Emanuela Somalvico, analista della Società italiana d’intelligence, al cui interno dirige l’Osservatorio di intelligence sull’Artico: è un organismo creato proprio per analizzare le dinamiche politiche e criminali della regione polare. L’Artico non è più un “regno fatato protetto dai ghiacci“, ma l’ultima frontiera dell’espansione economica, politica e militare. Un luogo dove “bisognerà andare a investire”, prima che lo facciano le associazioni criminali, avverte l’analista, nel giorno in cui l’Italia ha presentato il suo piano per la politica nella regione. Sono 52 pagine che fanno il punto sul passato e dettano le linee guida sul futuro. Mentre il vicepremier Antonio Tajani parla di una “missione imprenditoriale” per portare il Made in Italy tra i ghiacci, il ministro Guido Crosetto profetizza: “Probabilmente il giorno che finirà la guerra in Ucraina, gran parte delle risorse militari della Russia saranno spostate in questo settore”. Nel frattempo Jeff Landry, inviato del presidente Usa, ha annunciato che visiterà la Groenlandia a marzo.