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Le linee guida dell'Unione per gli Stati che vogliono aderire. Fidanza: "Follia"

Il documento con le "Linee guida per l'uso della lingua come fattore di uguaglianza e inclusività" finanziato dall'Unione europea per i nuovi stati membri in cui si vietano l'utilizzo delle parole come "signori e signore", "maschile e femminile" e "patria" scoperto da Il Giornale, diventa un caso politico.

Fratelli d'Italia e Lega sono infatti intervenute stigmatizzando la propaganda woke e politicamente corretta portata avanti da Bruxelles con i soldi dei cittadini europei. Carlo Fidanza, capo delegazione di Fdi al Parlamento europeo, ha affermato che "è l'apoteosi dell'ideologia woke travestita da istituzione. Un documento impone ai Paesi che vogliono entrare nell'Ue di abbandonare termini come marito e moglie, padre e madre, signore e signori, patria". Fidanza ha poi aggiunto: "Obbligatorio, insomma, il lessico woke, con tanto di benedizione delle Nazioni Unite. E con un progetto costato 1,5 milioni di euro, il Gender Equality Facility, pagato naturalmente dai cittadini europei. Queste follie hanno stufato".