SILEA - Dopo oltre tre anni è tornato a farsi vivo, inviando una lettera a tutti i suoi clienti della New Fiancial Technology dicendo di voler collaborare con la giustizia. Si tratta di Christian Visentin, uno dei tre soci della New Financial Technology di Silea, la società finita nel mirino della Procura dopo le centinaia di denunce dei clienti che hanno visto sparire nel nulla i loro investimenti in criptovalute. Nella missiva, datata 13 gennaio, Visentin si dice «rammaricato» sottolineando di voler collaborare con la giustizia fornendo tutti i documenti di cui è in possesso e sottolineando che ci sono iniziative in atto per cercare di «ristorare le somme coinvolte». Una promessa a cui i clienti non credono: nei gruppi social dedicati alla maxi truffa della Nft, uno “schema Ponzi” secondo la Procura che ha portato a far sparire più di 150 milioni di euro a una platea di circa 6mila clienti. Un raggiro orchestrato, secondo gli inquirenti, proprio da Visentin assieme a Emanuele Giullini e a Mauro Rizzato (oltre ai loro più stretti collaboratori), tutti indagati per associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario e alla ruffa aggravata. In sostanza promettevano guadagni mirabolanti (anche del 10% al mese) attraverso l’utilizzo di un sofisticato algoritmo per l’acquisto e la vendita di criptovalute.
Truffa sulle criptovalute, Christian Visentin pentito rompe il silenzio dopo 3 anni: «Sono rammaricato, adesso collaboro»
SILEA - Dopo oltre tre anni è tornato a farsi vivo, inviando una lettera a tutti i suoi clienti della New Fiancial Technology dicendo di voler collaborare con la giustizia. Si tratta...







