C'è un buco temporale nella tragedia di Crans-Montana. Gli investigatori stanno cercando di comprendere le mosse di Jacques e Jessica Moretti dopo l'incendio. In particolare i movimenti dell'uomo da quando si precipita al Constellation in fiamme a quando viene sentito dalla polizia dieci ore dopo. "Si sta tentando di distruggere le prove", il grido delle famiglie delle vittime. In quelle ore, infatti, sono state rimosse tutte le tracce digitali de locale. Per questo motivo l’avvocato Romain Jordan ha invitato la procura a emettere un’ordinanza nei confronti di Facebook per ottenere tutto.

Jacque Moretti ha dichiarato alla polizia che le carte sulla ristrutturazione del 2015 – che porta all’installazione della schiuma infiammabile – sono perdute in due esondazioni verificatesi negli ultimi 5 anni. "Abbiamo buttato via un sacco di documenti contabili danneggiati", ha detto. Ieri, giovedì 15 gennaio, il Tg1 ha ripreso degli uomini mentre stavano effettuando un trasloco di scatoloni e mobili fuori da un altro locale dei coniugi Moretti. "Per una vittima quello che conta è ottenere un’inchiesta completa possibile. È necessario che l’indagine sia preservata in tutti i modi dalla distruzione di documenti o da manovre collusive. Solo così ci avviciniamo alla verità", ha spiegato a Repubblica Albert Habib, un avvocato delle famiglie.