Eora inizia tutta un’altra stagione per la Juve e Luciano Spalletti. Quella delle coppe e della partite ogni tre giorni senza sosta. Ma c’è un solo modo per arrivare alle delicate sfide con Benfica e Napoli, pensare solo al Cagliari. Il tecnico bianconero non ha dubbi: «Zoom in e zoom out, mettere a fuoco una cosa per volta, approfondire i temi per riempire la testa. Poi zoom out si vede la programmazione, il futuro, ma attualmente nel mirino c'è solo la partita con il Cagliari». Non senza aver studiato anche le rivali, per quando dalla sfida tra giochisti e risultatisti, Spalletti cerca di mettersi in mezzo: «Non ho solo visto Como-Milan, l'ho rivista. L'ho vista un paio di volte perché ci sono cose che si imparano. Si impara dal Como e dal Milan, sarebbe bello ragionare di queste cose. Giochisti e risultatisti. Perché al giochista non piace fare risultato? C'è quello che ti piace di più, quello che ami fare perché ti dà soddisfazione ma senza risultato è difficile».

A proposito di Cagliari, la Juve arriva con un inedito ballottaggio tra Yildiz e il rientrante Conceiçao, dovendo anche gestire forze per il futuro: «Noi cercavamo un sostituto per coprire questi spazi nella gestione di Yildiz. Di solito un giocatore è top perché sta dentro la squadra e le partite totalmente o perché ha le giocate da campione: lui le ha tutte e due. Per noi è un giocatore importante e vogliamo tentare di tutelarlo. Per domani, c'è Conceicao che deve rientrare ma non ha tutta la partita e Yildiz può essere gestito a partita iniziata».