Una critica alla sua Juventus, ma anche un siluro su Massimiliano Allegri. Alla vigilia della partita con il Verona che potrebbe blindare la prossima Champions dei bianconeri, mister Luciano Spalletti torna sul pareggio per 0-0 a San Siro della scorsa settimana. Uno spettacolo piuttosto deprimente dal punto di vista tecnico tra la terza e la quarta forza del campionato, soprattutto se paragonato alle spettacolari semifinali di Champions League.
"La partita tra Psg-Bayern? La Champions in generale non premia la sicurezza. Premia chi crea lo scompiglio non chi lo evita. Noi si tende ad avere controllo nelle situazioni del nostro calcio. In Champions League hanno questa attenzione nelle giocate che spaccano gli equilibri, oltre i reparti, gli avversari".
"Ci sono calciatori forti dentro la Champions, che creano questa instabilità. La velocità del gioco, le giocate di quelle che danno vantaggio di quei calciatori lì, creano difficoltà. In questa velocità di gioco si crea una instabilità dove tu puoi prendere vantaggi ma reggere a quell’urto lì diventa più difficile. Il calcio moderno per me va verso questa decisione di prendersi qualche rischio, non paga soltanto mantenere un ordine e un ritmo basso. Poi nel ritmo basso tutto diventa prevedibile, leggibile. Bisogna un po’ adeguarsi a questo livello qui", ha aggiunto.







