È più Spalletti a giocarsi la Juventus o la Juventus a giocarsi Spalletti nei prossimi cinque giorni? Un dilemma di marzulliana memoria che serve a introdurre due partite di vitale importanza per la Vecchia Signora. Questa Champions e soprattutto la prossima sono appese a un filo, con il calendario cinico e spietato che propone lo scontro diretto con la Roma subito dopo la sfida di ritorno con il Galatasaray. Il momento è più nero che mai in casa Juve, dove l’effetto-Spalletti è svanito fin troppo in fretta e sono riemersi i soliti limiti di un gruppo di giocatori sopravvalutato e mal supportato dalle scelte di mercato.

Più che un’impresa servirà un miracolo a questa Juve per ribaltare il 5-2 dell’andata, perché il Galatasaray è una squadra forte, in certi ruoli anche migliore di quella bianconera. L’inizio della fine è facile da individuare per Spalletti: è lo 0-3 subito dall’Atalanta con annessa eliminazione dalla Coppa Italia. Poi la partita-farsa con l’Inter è stato un duro colpo, che si è ripercosso sulla tremenda sconfitta in Turchia e quella anonima con il Como.

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