L'Ivass chiede alle compagnie assicurative di adeguarsi alla legge sull’oblio oncologico per consentire a chi ha superato una malattia oncologica di accedere alle polizze senza discriminazioni. Tra le altre cose, la legge prevede il divieto di richiedere informazioni sullo stato di salute del cliente già affetto da patologie, quando sia trascorso un determinato periodo di tempo dal trattamento attivo, in assenza di recidive o ricadute della malattia.

È vietato anche utilizzare le informazioni già acquisite sulle patologie pregresse per valutare il rischio dell'operazione se sono nel frattempo maturati i requisiti per l’esercizio del diritto all’oblio. Le compagnie dovranno adeguarsi entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento

Venerdì 16 gennaio l’Ivass emana il provvedimento di attuazione della legge sul diritto all’oblio oncologico (legge 7 dicembre 2023, n. 193). In una nota, l’istituto spiega che la norma «è un atto di grande civiltà e senso etico che ha l’obiettivo di tutelare le persone guarite da patologie oncologiche, prevenire discriminazioni e garantire pari diritti nell’accesso ai servizi assicurativi, bancari e finanziari».

Nel dettaglio, la Legge ha introdotto il divieto per le compagnie di assicurazione e per i distributori di prodotti assicurativi di: