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16 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:06

“La ricerca della verità è appena cominciata”. Andrea Costanzo esce da Palazzo Chigi con una convinzione nuova: le famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana non sono più sole. Lo racconta al Corriere della Sera dopo l’incontro avvenuto ieri mattina nella sede del governo con i parenti dei sei giovani italiani morti nella notte di Capodanno nell’incendio della discoteca “Le Constellation”. Costanzo è il padre di Chiara, 16 anni, studentessa del liceo “Moreschi” di Milano, deceduta insieme a Riccardo Minghetti, Emanuele Galeppini, Achille Barosi, Giovanni Tamburi e Sofia Prosperi, nata a Roma ma residente vicino a Lugano. Al tavolo istituzionale erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Al Corriere della Sera, Costanzo definisce l’incontro “molto soddisfacente”: “Ho avuto la conferma diretta che perseguiamo tutti lo stesso obiettivo”, spiega. “C’è un coordinamento fra noi famiglie, i nostri avvocati e il governo. Tutti noi auspichiamo che sia l’inizio di un lavoro che sarà ordinato e congiunto”.