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16 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:14

C’è un momento in cui il lavoro dei Vigili del Fuoco diventa visibile a tutti: quando le fiamme sono già alte, le sirene squarciano il silenzio e la tragedia si sta compiendo oppure sarà evitata. Ma il cuore della sicurezza antincendio, mentre tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini dei ragazzi in fuga dal Constellation di Crans-Montana, batte molto prima dell’emergenza. Come ricorda e sottolinea Giampietro Boscaino, ingegnere e direttore centrale per la prevenzione incendi del Corpo nazionale.

È nella prevenzione, nei controlli, nelle regole tecniche e nella gestione quotidiana degli spazi aperti al pubblico che si gioca la partita più importante. Il devastante incendio in Svizzera, con le sue 40 vite soffocate sulla una stretta via di uscita, riporta al centro una domanda cruciale: quanto pesa davvero ciò che accade prima di un rogo? In Italia i Vigili del Fuoco svolgono un ruolo peculiare, che li distingue da molti altri Paesi europei: sono chiamati per legge sia a spegnere gli incendi sia a prevenirli. Un doppio ruolo che consente di trasformare l’esperienza maturata negli interventi reali in regole, indirizzi tecnici e controlli sempre più mirati. A differenza di quelli svizzeri: in molti ricordano le parole del comandante di Cran-Montana, David Vocat, che commosso diceva ai giornalisti: “Noi siamo vigili del fuoco, non facciamo controlli. Non è come in Italia”.