La legge è interpretabile, su questo ci sono pochi dubbi. Qualche dubbio in più, invece, resta intorno ai criteri in base ai quali le diverse interpretazioni sono stabilite. Criteri che, in certi casi, sembrano cambiare di continuo; e, in mancanza di altre spiegazioni valide, il sospetto che questi cambiamenti siano di natura politica, diventa più che concreto. Un buon esempio in questo senso sono i dati relativi agli ingressi e alle uscite per mancata convalida o proroga del giudice dai Cpr, i centri di permanenza per il rimpatrio nei quali vengono temporaneamente trattenuti gli stranieri destinatari di un provvedimento di espulsione. Ebbene, analizzando con un po’ di attenzione i numeri raccolti ed elaborati dal progetto «Trattenuti» di ActionAid e Università di Bari sul funzionamento dei Cpr dal 2014 al 2024, emergono curiose coincidenze. Una in particolare: negli anni in cui al governo c’è il centrodestra - o alcuni partiti di centrodestra - le uscite da queste strutture a causa di mancata convalida del trattenimento da parte dell’autorità giudiziaria si impenna. Una oscillazione che sarà pure frutto del caso, ma che non può non porre seri interrogativi in merito. Vediamoli, dunque, questi dati.
Migranti, il doppio standard dei giudici: se governa la destra i Cpr si svuotano
La legge è interpretabile, su questo ci sono pochi dubbi. Qualche dubbio in più, invece, resta intorno ai criteri in base ai quali le di...






