"Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina finora è stato questo: impedire che chi vuole distruggerla e chi vuole piegare la popolazione ucraina, potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso". Guido Crosetto conclude così le sue comunicazioni nell'aula della Camera, tra gli applausi convinti di FdI e FI. Tra i banchi della Lega si contano non poche assenze (su 61, al momento del voto si conteranno otto deputati in missione e sette assenti) e le manifestazioni di sostegno al ministro della Difesa si contano sulle dita di una mano, tiepide. "Sostenere l'Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine delle ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente. Interrompere, oggi, il sostegno, l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita", insiste Crosetto, che aggiunge: "Questa notte, mentre noi dormivamo, su Kiev e su tutta l'Ucraina hanno continuato a cadere migliaia di missili e bombe. E io - vi devo dire - non ce l'ho, ma se avessi avuto la possibilità - non ce l'ho perché non li abbiamo - di dare all'Ucraina i mezzi per impedire a tutte quelle bombe di cadere, glieli avrei dati".
Ucraina, Guido Crosetto: "Fiero degli aiuti a Kiev". Ma i vannacciani votano no
"Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina finora è stato questo: impedire che chi vuole distruggerla e chi vuole piegare l...










