Caro direttore, sinceramente non si possono sentire gli esponenti del governo dire che Trentini è libero grazie alla diplomazia italiana. Trentini è libero solo ed esclusivamente perché Trump ha cacciato Maduro. Perché se ci fosse ancora lui al potere in Venezuela, Trentini sarebbe ancora recluso a Caracas com’era da oltre un anno a questa parte.
Riccardo Gritti
Caro lettore, non c’è ombra di dubbio che la destituzione di Nicolas Maduro dalla guida del Venezuela ad opera degli Stati Uniti, sia stata decisiva nell’accelerare e rendere possibile la liberazione di Alberto Trentini e il suo rientro immediato in Italia. Anche per i più accesi detrattori di Trump e per coloro che hanno attaccato a testa bassa l’amministrazione americana per il blitz di Caracas, credo sia difficile negare che esista una strettissima relazione di causa-effetto tra due fatti: l’arresto da parte degli Usa del dittatore e la scarcerazione a pochi giorni di distanza dei detenuti politici stranieri, tra cui Trentini. Del resto benché fosse la vice di Maduro e sia considerata una delle figure chiave del regime chavista, la neo presidente Gonzales doveva necessariamente dare alcuni segnali di discontinuità rispetto al suo predecessore ed assumere decisioni gradite alla Casa Bianca.












